C’è un nuovo filmato di 10 secondi da “Rogue One” e, onestamente, è davvero motivante

07. dicembre 2016 Uncategorized 0

Se non l’aveste ancora capito, siamo super eccitati per Rogue One: A Star Wars Story. C’è una protagonista donna tostissima, Darth Vader e tanta ribellione. Adesso abbiamo un nuovo filmato da Rogue One con Jyn Erso che raduna i ribelli. Avevamo già immaginato, basandoci sul nuovo trailer di Rogue One, che Jyn Erso potrebbe essere il personaggio più tosto di Star Wars fino ad ora e questo nuovo filmato lo dimostra.

Prima di tutto, il filmato rivela quello che chiaramente è un momento di paura e disperazione per i Ribelli. La costruzione sulla Morte Nera è in corso, quindi l’Impero sta per avere potere illimitato. Ovviamente, questo comporta cose negative per qualsiasi creatura nella galassia che non sia super cattiva.

Fortunatamente, i Ribelli hanno Jyn Erso. In questo brevissimo ma motivante filmato, dà l’equivalente fantascientifico dei discorsi motivazionali dei film sullo sport. Sebbene vorremmo con piacere vedere molto di più, è davvero incredibile che in circa dieci secondi di raduno, Jyn ci faccia venir voglia di saltare dalla sedia e urlare “SIII, VAI!”

Il filmato inizia con un personaggio che chiede quali possibilità hanno i ribelli. Jyn risponde “Che possibilità abbiamo? La domanda è, quale scelta?”

Jyn esclude lo scenario di arrendersi, quello che succederà se i ribelli si disperdono o provano a correre e a nascondersi. “Dai il via libera ad un nemico così perfido e condanni la galassia ad un’eternità di sottomissione.” Questo pensiero così semplice colpisce chiaramente gli altri ribelli.

Uno di questi Ribelli è proprio Bail Organa, cioè il padre adottivo della Prinipessa Leia. Jimmy Smits, che ha interpretato Organa nei due Star Wars precedenti, è tornato. Ad essere onesti, sembra un po’ scettico sul discorso d’incitamento di Jyn, ma forse è il fatto che si vede solo per due secondi.

Jyn finisce il suo discorso (o il filmato lo taglia lì) con “Questo è il tempo di combattere!” E, francamente, anche noi stiamo per unirci alla Ribellione.


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